IL GRANDE PIANOFORTE A QUATTRO MANI AL MARTA

REDAZIONE 17/06/2016 Commenti disabilitati
IL GRANDE PIANOFORTE A QUATTRO MANI AL MARTA

Un duo pianistico, composto da maestri di calibro internazionale, Bruno Canino e Giuseppe Greco: si conclude con questo appuntamento, con un vasto consenso di pubblico e di critica, la rassegna concertistica “Musica al Museo”, promossa dall’associazione musicale Domenico Savino di Taranto e dal museo archeologico nazionale di Taranto Marta, in collaborazione con l’istituto superiore di studi musicali Giovanni Paisiello.

Domenica 19 giugno, nella sala mostre del museo archeologico (ingresso da via Cavour 10, Taranto), con inizio alle ore 18 (ingresso alle ore 17.30), si terrà il concerto con i maestri Bruno Canino e Giuseppe Greco. Due generazioni musicali a confronto, Canino e Greco si esibiranno in un duo pianistico che metterà in luce le abilità tecniche ed espressive dei concertisti e dello stesso strumento musicale.

E’ l’ultimo concerto del cartellone curato dai direttori artistici Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova e Giuseppe Riccio – pianisti, concertisti, docenti e fondatori dell’associazione Domenico Savino di Taranto – e voluto dalla direttrice del Marta, la dott.ssa Eva Degl’Innocenti, insieme allo stesso sodalizio musicale e al maestro Lorenzo Fico, direttore dell’istituto Paisiello. I promotori ringraziano, per la collaborazione, i club Lions Taranto Aragonese, Taranto Host e Grottaglie.

Si accede al concerto con l’ingresso del biglietto del museo (5 euro – intero, 2,5 euro – ridotto, gratis fino ai 18 anni). Informazioni e prenotazioni ai numeri telefonici 099.4538639; email: museo.taranto@novaapulia.it.

Il maestro Bruno Canino è considerato fra i più grandi pianisti italiani. Oltre che del concerto a quattro mani, sarà protagonista, il 20 e 21 giugno, di una masterclass nella sede dell’associazione Domenico Savino, alla quale possono accedere pianisti o gruppi da camera di ogni età, per i quali sarà gratuita la visione del concerto.

concerto Canino“La rassegna concertistica, che si avvia alla sua conclusione, è stata l’esempio di come possa funzionare la rete tra le realtà culturali del territorio, dalla musica al patrimonio archeologico – commentano i tre direttori artistici, i maestri Paolo Cuccaro, Pierpaolo De Padova e Giuseppe Riccio -; il bilancio di questi concerti è molto positivo. Gli appuntamenti hanno registrato il “tutto esaurito”, a dimostrazione che il pubblico ha premiato un cartellone di livello molto alto, che ha ospitato nomi internazionali e alcuni dei più talentuosi musicisti locali. L’obiettivo, crediamo, sia stato raggiunto. Sono state promosse la cultura musicale e la musica di qualità e – contemporaneamente – è stato valorizzato il museo archeologico di Taranto, unico nel Mezzogiorno, per la ricchezza e la preziosità dei reperti, testimonianza della nostra storia magnogreca e romana, ma anche per la sua poliedricità, in quanto ‘contenitore’ di altre forme d’arte, come la musica. E’ stata, pensiamo, una ‘contaminazione’ virtuosa, che ha valorizzato la qualità musicale e la nostra archeologica magnogreca e romana. Crediamo che questo connubio rappresenti un’esperienza vincente per Taranto, la provincia ionica e la Puglia; ringraziamo la direttrice del Marta, per aver sposato il progetto e i visitatori e gli spettatori per la grande risposta ricevuta”.

Di seguito, i curriculum degli artisti:
Bruno Canino
Allievo di Vincenzo Vitale e di Enzo Calace per il pianoforte, e di Bruno Bettinelli per la composizione, presso i conservatori di Napoli e di Milano, si è distinto nei concorsi internazionali di Bolzano (“Ferruccio Busoni”) e di Darmstadt alla fine degli anni cinquanta.
Ha iniziato poi una lunga carriera di concertista e camerista in tutto il mondo, durante la quale ha collaborato con artisti come Cathy Berberian, Severino Gazzelloni, Itzhak Perlman, Salvatore Accardo, Uto Ughi, András Schiff e Viktoria Mullova, (con la quale vince il Premio Edison nel 1980), David Garrett, Franco Mezzena. Ha suonato per numerosi anni in duo pianistico con Antonio Ballista e nel Trio di Milano (prima con Cesare Ferraresi, poi con Mariana Sirbu -violino- e Rocco Filippini -violoncello).
Ha frequentato con particolare assiduità il repertorio moderno e contemporaneo (Busoni, Berio, Stockhausen, Rihm, Kagel), collaborando anche con giovani strumentisti. Tra le sue registrazioni più importanti: le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach, l’integrale dell’opera pianistica di Alfredo Casella e la prima integrale pianistica di Claude Debussy su compact disc.
È stato docente di pianoforte al conservatorio di Milano e alla Hochschule di Berna. Tiene regolarmente corsi di perfezionamento nelle istituzioni musicali in tutto il mondo. Attualmente è docente di musica da Scuola di musica di Fiesole e ha insegnato alla Escuela Reina Sofia.
Ha esercitato inoltre l’attività di direttore artistico presso alcuni enti (come la Giovine Orchestra Genovese, dal 1986 al 1995), e nel 1999-2002 è stato direttore musicale della Biennale di Venezia.

Giuseppe Greco

Nato a Palagianello (Taranto) nel 1990, inizia lo studio del pianoforte all’età di 10 anni. Nel 2005, a soli 15 anni, si diploma in pianoforte con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore sotto la guida del M° Vincenzo De Filpo. Ha vinto il premio Valter Cococcia 7° edizione per essere risultato il più giovane diplomato d’ Italia con il massimo dei voti dell’anno 2005, esibendosi in un pubblico concerto a Roma. Ha vinto la X° Rassegna Musicale dei Migliori diplomati d’Italia svoltasi a Castrocaro Terme con diritto all’incisione del cd ufficiale della manifestazione distribuito dalla rivista “Suonare News”. Ha vinto il 4° premio al prestigioso concorso pianistico “Premio Venezia” 2006 esibendosi nel Gran Teatro La Fenice. Si è esibito ad Ischia per la “Fondazione Wolton”, nella “Sala Gervasio” di Matera, per gli “amici della musica” di Pantelleria, per il “Tuscia Operafestival” di Viterbo, al “Teatro Paisiello” di Lecce, al “Tatà” di Taranto, al “Teatro Shalom” di Empoli, al “Politecnico” di Bari, al “Lingotto” di Torino, al “Parco della Musica” di Roma, al “Theatre des Varietes” di Montecarlo, all’ “Auditorium San Micheletto” di Lucca, all’ “Auditorium delle Clarisse” di Rapallo, all’ “Almo Collegio Borromeo” di Pavia, alla “Sala dei Giganti” di Padova, all’ “Auditorium Stillo” di Crotone e al “Museo di Indipendenza” di Varsavia. Ha suonato inoltre per la KIKAU Turismo e Cultura di Massafra. E’ il vincitore assoluto del 47° Concorso Pianistico Internazionale “Arcangelo Speranza” di Taranto. In Ottobre 2010 ha partecipato alle fasi finali del concorso “Chopin” di Varsavia. A Novembre 2010 gli è stata consegnata la medaglia del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Nel Marzo 2011 ha vinto la borsa di studio Yamaha offerta dalla “Yamaha Music Foundation of Europe” come migliore pianista pianista italiano. E’ stato uno dei 30 finalisti del prestigioso “International Van Cliburn Competition”, competizione mondiale a cadenza quadriennale che si è tenuta nei mesi di maggio e giugno 2013 a Forth Worth (Texas); è stato ammesso alle fasi finali del 59° Concorso Pianistico Internazionale “F.Busoni” di Bolzano 2013. E’ stato inoltre unico semifinalista italiano all’ “International San Marino Piano Competition 2014”. Si è perfezionato con il M° Sergio Perticaroli all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma diplomandosi a soli 19 anni con il massimo dei voti e la lode. Ha frequentato i corsi di musica da camera all’Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma perfezionandosi con il M° Rocco Filippini e il M° Carlo Fabiano sotto la cui guida ha conseguito il diploma con il massimo dei voti. Attualmente è docente presso il Conservatorio “G. Paisiello” di Taranto.

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